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OKKIO AI PERICOLI / LA CACCA / CONTENUTI / Anoressia / autolesionismo / suicidio
Anoressia /
autolesionismo / suicidio

Sul Web vi sono ‘ambienti’ in cui si esaltano pratiche pericolosissime per i ragazzi, come i blog PRO ANA che danno consigli su come diventare anoressici, oppure a favore della bulimia (PRO MIA), sino ad arrivare a siti con contenuti che istigano al suicidio e all’autolesionismo.

Sono siti ritenuti estremamente pericolosi e la loro gestione e creazione si configura come un vero e proprio reato come recitato dal nostro codice civile.

Condotta deviante che può essere perseguibile dalla Procura minorile con la richiesta al Tribunale per i Minorenni di apertura di una procedura amministrativa ex artt. 25 “Misure applicabili ai minori irregolari per condotta o per carattere” – R.D.L. n. 1404 del 1934 (Articolo modificato con la Legge n. 888 del 1956) e/o di una procedura civile ex artt. 330 c.c. “Decadenza dalla responsabilità genitoriale sui figli” e 333 c.c. “Condotta del genitore pregiudizievole ai figli”.

È stata recentemente avanzata una proposta di legge al Parlamento per sanzionare penalmente l’autore dei siti e/o blog pubblicati online.

L’istigazione all’autolesionismo ed al suicidio sono condotte che potrebbe violare alcune norme giuridiche disciplinate dall’Ordinamento Giuridico Italiano, in particolare il delitto di cui all’articolo:

Art. 580 c.p. Istigazione o aiuto al suicidio: “Chiunque determina altri al suicidio o rafforza l’altrui proposito di suicidio, ovvero ne agevola in qualsiasi modo l’esecuzione, è punito, se il suicidio avviene, con la reclusione da uno a cinque anni, sempre che dal tentativo di suicidio derivi una lesione personale grave o gravissima …”. Il bene giuridico tutelato con la disposizione in esame ex art. 580 c.p. è il diritto alla vita dell’individuo.

Considerare il sintomo come una forma di disagio comunicativo e fare emergere i motivi all’origine del problema è un primo passo, ma non è sempre risolutivo.

Bisognerà dunque lavorare per perseguire alcuni obiettivi:

1) insegnare a gestire le emozioni negative riducendone l’intensità e la durata;

2) aiutare a sviluppare una tolleranza nei confronti degli stress dovuti a situazioni che non dipendono da se stessi;

3) orientare verso esperienze, attività e progetti gradevoli, che suscitano pensieri ed emozioni positive. In breve, un trattamento cognitivo-comportamentale individuale o di gruppo, particolarmente adatto per questo tipo di problematiche.

Se identifichiamo un sito potenzialmente pericoloso è opportuno segnalarlo alla Polizia Postale che ne effettua gli accertamenti.

 

Se hai altri suggerimenti che ti sembrano utili, condividili lasciando qui il tuo contributo.




ASSOCIAZIONE EUMENIDI

Associazione per i disturbi del comportamento alimentare.
Sito web: www.eumenidi.it

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