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OKKIO AI PERICOLI / LA CACCA / COMPORTAMENTI / Protezione Dati personali
Protezione Dati personali

I dati personali sono dati identificativi, ossia tutte le informazioni che permettono l’identificazione diretta dell’interessato.

Dobbiamo tutelare i nostri dati, soprattutto quelli personali ed insegnare ai nostri figli a prestarvi molta attenzione, perché, se sottratti, o divulgati, possono portarci parecchi fastidi.

 

I nostri dati personali e quelli dei nostri figli finiscono in rete con troppa facilità e possono diventare fonte preziosa per chi li vuole utilizzare per trarne profitto.

Dovremmo tutti essere coscienti del fatto che le informazioni che circolano in Internet seguono una dinamica particolare.

Di regola, valgono quattro principi di base:

  1. Internet non dimentica nulla.
  2. Quanto viene pubblicato in rete si diffonde molto rapidamente.
  3. Il mondo virtuale è estremamente reale.
  4. In Internet non si è sempre solo “tra amici”.

Affinché nostro figlio possa capire meglio questa dinamica, si possono fare con lui alcuni “esercizi”.

Cerchiamo nostro figlio in Google!  
Inseriamo il maggior numero di dati possibili riguardanti nostro figlio (nome, indirizzo e-mail, numero di cellulare, nickname, classe scolastica, ecc.) in Google o in un altro motore di ricerca (ad esempio www.123people.it) e con lui guardiamo tutti i contesti in cui compaiono i suoi dati. Svolgiamo una ricerca anche nelle banche dati di immagini.
Guardiamo i risultati assieme a nostro figlio e chiediamogli:

  • «Non sarebbe spiacevole se dovessi vedere tutte queste informazioni in una pubblicità trasmessa al cinema / appese sulla bacheca della scuola / pubblicate su riviste come Cioè, Top Girl, Noi Giovani o Focus Junior?»
  • «Cosa credi che potrebbero pensare di te i tuoi futuri o attuali maestri o insegnanti se vedessero o leggessero queste informazioni?»
  • «Che cosa pensa la tua nuova ragazza quando vede in Internet le tue foto scattate in compagnia della tua ex?»

Queste o simili domande devono rendere consapevoli ragazzi e adolescenti che le loro informazioni sono molto più diffuse di quanto possa loro piacere, e che le stesse resteranno in rete anche quando magari non avranno più nulla a che fare con la loro immagine e il loro modo di porsi attuale.

Poniamo le informazioni in un contesto nuovo ed imbarazzante. 

In Internet, i testi e le immagini che sono liberamente accessibili, possono essere facilmente copiati, presentati in modo diverso, inseriti in un altro contesto e diffusi in maniera mirata. Mostriamo a nostro figlio questi meccanismi. Creiamo un collage di una foto di nostro figlio incollata sulla copertina di un quotidiano, inserendola così in un contesto completamente diverso. Più imbarazzante è il contesto, meglio è!

In questo modo, sarà più facile comprendere che le informazioni possono essere decontestualizzate e che in Internet perdiamo il controllo di fotografie e documenti personali.
Vi sono persone, soprattutto altri adolescenti, che, forse inizialmente per divertimento, ma senz’altro anche con cattive intenzioni, creano apposta questo tipo di situazioni imbarazzanti. E siamo sicuri che gli amici di oggi saranno ancora gli amici di domani?

ANALISI DEL PROFILO PERSONALE

Soprattutto nel caso in cui i ragazzi abbiano un’età inferiore ai 16 anni, dovremmo sapere come gestiscono i loro profili nelle community Internet e chi abbia accesso a queste informazioni.

È utile prendersi il tempo di guardare assieme a nostro figlio il suo profilo, e cogliere l’occasione per discutere gli effetti di quanto pubblicato. Senza adottare un comportamento saccente o punitivo, manteniamo un atteggiamento aperto e interessato.

Per la generazione dei genitori non è sempre facile comprendere che il modo di porsi degli adolescenti del giorno d’oggi si basa su altri modelli rispetto a 30 o 40 anni fa.

Riflettendo però anche su quali siano i modelli offerti oggi dagli adulti: ovunque modelle sexy e disinibite, personaggi che inseguono lo scandalo, spettacoli interi fondati su una raffinata quanto cinica soddisfazione nel godere delle gaffes altrui, tabù infranti non appena ve ne è la possibilità, ecc.

Bisogna discutere con nostro figlio di questi mondi artificiali: una cosa è vedere una famosa cantante ubriaca su un giornale scandalistico, un’altra è trovare su Youtube un filmato di nostro figlio ubriaco.

Bambini e adolescenti devono capire che i loro mondi artificiali hanno invece una dimensione del tutto reale. La famosa cantante magari vive grazie agli scandali che lei stessa crea, mentre nostro figlio rischia di perdere il suo posto di apprendistato se una sua immagine eccessiva in Internet, finisce in mano al suo datore di lavoro in modo casuale oppure mandata espressamente da qualcuno.

Sono soprattutto le ragazzine a non essere sempre consapevoli dell’effetto valanga che le loro fotografie sexy possono scatenare.

In questi casi non resta altro da fare se non vietare le immagini troppo osé offrendo ai giovani altre proposte. I  ragazzi possono ad esempio scegliere delle immagini più scherzose o originali che consentano loro di attirare l’attenzione desiderata, senza necessariamente essere eccessive.

LE TIPOLOGIE DI DATI

Il dato personale è qualsiasi informazione che riguardi persone, società, enti o associazioni, identificati o anche identificabili indirettamente attraverso altre informazioni. Sono quindi dati personali il nome e il cognome o la denominazione, l’indirizzo o la sede, il codice fiscale, il telefono, la e-mail ma anche una foto, la registrazione della voce di una persona, la sua impronta digitale o vocale.

I dati personali sono dati identificativi, quei dati personali che permettono l’identificazione diretta dell’interessato e dati sensibili, ovvero i dati personali idonei a rivelare l’origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l’adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale.

Oltre a questi dati vi sono tra i dati personali anche i dati giudiziari sono quelli che rivelano l’esistenza di provvedimenti giudiziari soggetti ad iscrizione nel casellario giudiziale (ad es. provvedimenti penali di condanna definitivi, liberazione condizionale, divieto od obbligo di soggiorno, misure alternative alla detenzione etc.) o la qualità di imputato o di indagato.

I nostri dati personali sono tutelati a vario grado dal Codice sulla Privacy.

MESSA IN SICUREZZA DEI DATI

Non può mai essere escluso che i dati vengano parzialmente distrutti o completamente persi in seguito a una azione sbagliata, a un problema tecnico o all’attacco di un virus o di un malware informatico. Per ridurre al minimo il rischio di perdita dei dati, è necessario effettuarne regolarmente la salvaguardia (backup).

Ecco cosa dobbiamo fare

  • Salvataggio regolare dei dati         
  • I dati da salvaguardare devono essere copiati regolarmente su supporti esterni di dati (CD-ROM, DVD, Memory Stick USB o dischi fissi esterni). Non dimenticare che (oltre a quella dei dati che state elaborando) deve essere effettuata regolarmente la salvaguardia di tutti i dati esistenti sul computer.
  • Conservazione al sicuro i supporti di dati
  • I supporti di dati devono essere conservati in luoghi al riparo dagli influssi esterni. Per quanto possibile essi non dovrebbero essere conservati nelle adiacenze del computer, perché potrebbero anch’essi essere distrutti in caso di incendio, di inondazione, ecc.
  • Verifica delle copie di sicurezza
  • Rientra nell’ambito della salvaguardia dei dati il controllo regolare dei backup quanto all’integralità e alla leggibilità. Verificate di tanto in tanto se determinati file possono essere ripristinati.
  • La parsimonia con i dati personali è la parola magica. Ognuno dovrebbe svelare di sé il meno possibile, fino a quando non conosce bene la persona con la quale si relaziona e quindi non sa se potersi fidare. Più privata è la tipologia di comunicazione e più stretto dovrebbe anche essere il rapporto con la persona nella vita reale.
  • Prima di caricare i propri dati personali, porsi la domanda: «Questi dati e immagini potrebbero essere usati in qualche modo contro di me, se finiscono nelle mani sbagliate?» A questa domanda si deve sempre poter rispondere con un chiaro no. I dati e le immagini con contenuti propri o altrui riservati non dovrebbero essere messi online!
  • La legge di Murphy per Internet: tutti i dati privati che potrebbero essere abusati, vengono abusati.
  • Parlate e discutete con i vostri figli di questi temi e siglate un patto familiare dandovi delle regole.
  • In caso di violazione dei diritti sui propri dati si può ricorrere allo stesso Garante o al giudice civile e da quest’ultimo ottenere eventualmente anche un risarcimento del danno conseguente al trattamento dei dati non conforme alla legge.
Se hai altri suggerimenti che ti sembrano utili, condividili lasciando qui il tuo contributo.
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